Il diabete di tipo 1 resta una delle patologie più complesse e meno comprese dall’opinione pubblica. L’indagine SWG presentata da Sanofi a Milano rivela un dato allarmante: solo un italiano su dieci conosce la differenza tra diabete di tipo 1 e tipo 2, mentre persistono falsi miti che ostacolano diagnosi e gestione. All’evento “Immunodiabetologia: una nuova era per il diabete di tipo 1”, esperti di SID, SIEDP e Diabete Italia hanno evidenziato l’urgenza di aumentare la consapevolezza, promuovere lo screening degli autoanticorpi e favorire una diagnosi precoce, oggi possibile grazie ai nuovi strumenti della ricerca.
Il diabete di tipo 1 resta una delle patologie più complesse e meno comprese dall’opinione pubblica. L’indagine SWG presentata da Sanofi a Milano rivela un dato allarmante: solo un italiano su dieci conosce la differenza tra diabete di tipo 1 e tipo 2, mentre persistono falsi miti che ostacolano diagnosi e gestione. All’evento “Immunodiabetologia: una nuova era per il diabete di tipo 1”, esperti di SID, SIEDP e Diabete Italia hanno evidenziato l’urgenza di aumentare la consapevolezza, promuovere lo screening degli autoanticorpi e favorire una diagnosi precoce, oggi possibile grazie ai nuovi strumenti della ricerca.
Predire l’esordio del diabete autoimmune grazie agli autoanticorpi
Ricerca degli autoanticorpi nel paziente adulto: quali benefici
Ruolo dell’alimentazione nel diabete di tipo 1
Diabete di tipo 1: quali fattori di rischio
Esordio del diabete di tipo 1: criticità, bisogni e interventi prioritari
Prevenzione primaria e secondaria del diabete T1: stato dell’arte
Sintomatologia della ketoacidosi nel diabete di tipo 1