Traumi cranici, alcol e droghe impoveriscono il patrimonio di neuroni e tolgono al cervello la possibilità di avere connessioni funzionali. Anche eventi di lieve entità, specie in certe età della vita più vulnerabili, possono portare a conseguenze gravi e innescare processi degenerativi difficili da arrestare.
Traumi cranici, alcol e droghe impoveriscono il patrimonio di neuroni e tolgono al cervello la possibilità di avere connessioni funzionali. Anche eventi di lieve entità, specie in certe età della vita più vulnerabili, possono portare a conseguenze gravi e innescare processi degenerativi difficili da arrestare.
Cervello e memoria: evento informativo della Società Italiana di Neurologia
Q & A - Parte 1^. Dalla ricerca patogenetica al farmaco
SIN: la divulgazione delle conoscenze neurologiche
Indagine SIN sulla percezione della neurologia: i risultati
Demenze: un milione e mezzo di pazienti "sconosciuti" al SSN
Q & A - Parte 2^. Decadimento cognitivo: quale prevenzione
Demenze e Malattia di Alzheimer
Q & A - Parte 3^. Metodiche di contrasto delle demenze e del decadimento cognitivo
Plasticità neuronale: una risorsa per il recupero del danno cerebrale
Cellule staminali nelle demenze: stato dell'arte e prospettive
L'azione delle droghe sull'attività cerebrale
Q & A - Parte 4^. Rallentamento cognitivo o inizio della malattia neurodegenerativa?
Disturbi cognitivi nel Parkinson e nei parkinsonismi
Accumulo di "riserva cognitiva": quali vantaggi
Traumi cranici, alcol e droghe: effetti sul Sistema Nervoso