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La "sorveglianza attiva" del tumore alla prostata: come va gestita

 La "sorveglianza attiva" nasce da un bisogno clinico nuovo, derivante da una sovra-diagnosi di tumori indolenti e, di conseguenza, da un eccesso di trattamenti. E' una metodica di osservazione che richiede protocolli particolari.

 La "sorveglianza attiva" nasce da un bisogno clinico nuovo, derivante da una sovra-diagnosi di tumori indolenti e, di conseguenza, da un eccesso di trattamenti. E' una metodica di osservazione che richiede protocolli particolari.

Conferenza stampa all'Istituto nazionale dei Tumori di Milano

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