Una ricerca sperimentale avanzata ha dimostrato la capacità dei microRNA 92A e 133, applicati allo stent coronarico di II generazione, di svolgere un'azione selettiva sui tessuti coronarici, inibendo la crescita del tessuto neointimale (e quindi inibendo la ristenosi), ma allo stesso tempo favorendo la crescita del tessuto endoteliale, in grado di limitare il rischio di trombosi tardiva.
Una ricerca sperimentale avanzata ha dimostrato la capacità dei microRNA 92A e 133, applicati allo stent coronarico di II generazione, di svolgere un'azione selettiva sui tessuti coronarici, inibendo la crescita del tessuto neointimale (e quindi inibendo la ristenosi), ma allo stesso tempo favorendo la crescita del tessuto endoteliale, in grado di limitare il rischio di trombosi tardiva.
Presidente SIC, Professore Ordinario di Cardiologia. Dir. Dip. di Scienze Mediche e Chirurgiche, Università Magna Grecia, Catanzaro
Patologie: Cardiopatia ischemica , Ristenosi intrastent
Specialità: Cardiologia , Cardiologia interventistica
Tags: Rivascolarizzazione coronarica percutanea
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